lunedì 18 luglio 2011

BARLETTA FOOD & RUN SOTTO LE STELLE 2011

Anche quest'anno la Barletta Sportiva organizza la "Barletta Food e Run sotto le stelle", la gara podistica non competitiva di Km. 5 aperta a tutti i cittadini che si terrà il 31 luglio 2011. Una bella camminata sotto le stelle nel pieno centro storico di Barletta con una grande novità rispetto all'edizione 2010: il percorso comprenderà anche il suggestivo attraversamento nel fossato del nostro castello ricco di storia. La manifestazione avrà inizio alle ore 20:00 con le seguenti attività:
Riscaldamento muscolare;
Animazione con DJ Set by PRIMAFILA EVENTS PLANNING;
Gara podistica non competitiva;
Degustazione dei prodotti tipici;
Controllo gratuito della glicemia by ABBOT;
Campagna di sensibilizzazione alimentare by Leo club di Barletta
e ... a fine gara è prevista una grande MELONATA per tutti!!!
A tutti i partecipanti con il versamento di € 3,00 sarà consegnata una T-Shirt da indossare per la gara.
Le iscrizioni possono essere effettuate nei seguenti punti:
SPORT & SHOES via III Novembre n. 15 - Barletta;
WIMAR SPORT    via Di Scanno n. 61 - Barletta;
DIMENSIONE SPORT via Carli n. 39 - Barletta;
oppure telefonando alla ASD BARLETTA SPORTIVA al n. 333 4714852 oppure via fax al n. 0883 954173 oppure via e-mail all'indirizzo enzocascella@gmail.com

APPUNTAMENTO AL 31 LUGLIO 2011 ALLE ORE 20:00 IN PIAZZA CASTELLO (RETRO CATTEDRALE)
VENITE IN MASSA A TROVARCI, IL DIVERTIMENTO E' GARANTITO!!!

giovedì 2 giugno 2011

50^ EDIZIONE GIRO PODISTICO BISCEGLIE. ANCORA UN SUCCESSO


La Barletta Sportiva colleziona ancora successi. Ebbene si, conquista il primo posto a squadre della 50^ edizione giro podistico Bisceglie con ben 66 atleti che hanno concluso la gara. Oltre al successo collettivo hanno conquistato il podio di categoria Vito MINERVA classificandosi al 4° posto della categoria MM40 e Mariella DIBENEDETTO classificandosi al 2° posto della categoria MF40. Naturalmente i complimenti vanno a tutti gli atleti che hanno preso parte alla gara e soprattutto va ricordato l'esordio dell'atleta Giuseppe SPINAZZOLA che ha concluso la gara con ben 53 minuti, bravo Giuseppe. Insomma una giornata di divertimento e sport trascorsa a Bisceglie con temperature ormai estive tanto da richiedere costantemente acqua da bere, ma a fine gara, soprattutto per gli ultimi, sono rimasti a secco guadagnandosi un (e non più di uno) bicchiere di the freddo, sarebbe opportuno per i responsabili dell'evento a fare più attenzione all'organizzazione di fine gara.

NOI SUPERMARATONETI d’ITALIA

Non resistiamo al fascino delle maratone. Sugli asfalti, sugli sterrati, sulla sabbia, siamo sempre pronti. La nostra corsa lenta permette di portarne a termine tre, quattro, cinque consecutive, perché più ne facciamo, più ne possiamo fare. Insomma, l’allenamento paga o non paga? La teoria dell’evoluzione di Darwin è vera o falsa? Si realizza, appunto,  nel multimaratoneta l’evoluzione in scala microscopica. Le strutture capsuloligamentose diventano più robuste e flessibili; le fibre rosse prendono il sopravvento sulle pallide; i mitocondri si moltiplicano; il cuore rintocca lento e sicuro; le pompe sodio-potassio aumentano la portata; i lipidi smettono di essere parassiti e producono energia; la psiche impara a non essere pavida di fronte alla fatica.
La fatica? La stanchezza? Chi l’ha vista? Non esiste! Ha solo una genesi mentale: passa non pensandoci. Può darsi che la si senta in gara, ma tagliato il traguardo svanisce come d’incanto, essendo tanta la felicità. Non è la felicità lo scopo della vita?
Il popolo delle lunghe non ha accettato supinamente quanto detto e scritto sulle gare di lunga durata; ha eseguito un’opera di revisione critica, sperimentando sul proprio corpo quali fossero i suoi reali limiti. Le conoscenze sulla maratona provenivano dalle esperienze del mondo professionistico, che ha una filosofia tutta propria: allenarsi allo spasimo, bruciare tutte le energie nell’unica gara programmata, vincere per monetizzare il trionfo. I supermaratoneti si sono scrollati di dosso queste teorie di seconda mano; hanno rotto gli schemi preconfezionati da altri; hanno infranto il tabù dell’una, due maratone l’anno; hanno tracciato nuove strade alla maratona amatoriale, ricucendosi un abito su misura. Hanno dimostrato che, riducendo l’andatura, poteva aumentare il numero delle gare portate a termine. Aver avuto quest’idea ed averla realizzata è l’originale contributo che i supermaratoneti hanno dato al mondo podistico. Si son presi  anche il lusso di riassumere i loro concetti sotto forma di una legge: “Il numero delle maratone è inversamente proporzionale alla velocità con la quale vengono corse”.
E’ un male ridurre l’andatura? L’unico vantaggio è solo poterne fare di più? Sbagliato!
Significa non stressare organi ed apparati, immunizzandosi dagli infortuni, propri dell’agonismo estremo.
Non schiacciati dall’assillo del cronometro, si possono percepire i palpiti interiori della propria anima, commuoversi  alla visione della Fontana di Trevi, stupirsi nel passare fra le porte del Battistero e la facciata policroma di Santa Maria in Fiore, riscoprire le lucciole nell’attraversare, nottetempo, l’Appennino tosco-emiliano durante la 100km del Passatore (non facciamo distinzione fra maratone ed ultramaratone, va bene tutto).
Si ristabilisce il giusto equilibrio fra l’impegno mentale, fatto di tensioni e stress tipici della vita moderna, e l’impegno muscolare, fatto di fatica e sudore.
Vuol dire sostituire al noioso, solitario “lunghissimo” una bella maratona per creare momenti di aggregazione, far nascere nuove amicizie, nuovi amori.
Certo che è eccitante andare a New York e a Boston per essere freneticamente applauditi. Ma più che le frastornanti maratone metropolitane, amiamo l’Italia minore dei piccoli centri storici, dove accorriamo in massa. Senza la nostra presenza, molte di esse non sopravviverebbero.
Se poi qualche maratona si prefigge un fine nobile e sociale, siamo i primi ad iscriverci, ritenendolo un valore aggiunto.
Tutto questo a scapito delle proprie attività lavorative? Per sfuggire la vita? Ci mancherebbe altro! Correre per essere più concentrati, per trovare spazi per riflettere, per non perdere l’abitudine a lottare. Le tante maratone sono una pausa creativa. Mentre il corpo è in movimento, la mente cerca soluzioni da adottare nella vita di ogni giorno.
Ecco spiegato perché una maratona l’anno tirata al massimo può essere fatale, mille mai!
Per farne mille non è necessario essere forti come querce. Bisogna amare il bello, possedere uno spirito romantico, avere un cuore indomito, aver voglia d’imparare, amare l’avventura, ricercare nuove sensazioni, vivere una vita intensa, perché correre è gioia: gioia di vivere. Questi sono i tratti distintivi comuni al popolo delle lunghe, che è variegato per altri aspetti. Alcuni sono tipi caratteristici e, se non ci fossero, andrebbero inventati.
Ma quante maratone si possono fare? Tante quante sono compatibili con le proprie condizioni economiche e nel rispetto degli affetti familiari.
                                                                                   Michele Rizzitelli

domenica 29 maggio 2011

CORRIMOLFETTA 2011. W LE DONNE


Oggi si è tenuta la CorriMolfetta 2011 che ha permesso alle donne della Barletta Sportiva di conquistare il primo posto della classifica a squadre femminile. Partecipazione in massa anche dei componenti maschili che ha permesso la conquista del quarto posto della classifica a squadre maschile. Insomma ancora una bella giornata di sport e divertimento per i componenti della Barletta Sportiva sia per atleti che per accompagnatori e parenti. La gara si è svolta su un percorso non del tutto pianeggiante, ma con una temperatura accettabile tanto da non renderla particolarmente faticosa. Insomma ne è valsa la pena di partecipare alla gara anzichè iniziare la stagione balneare. I complimenti vanno fatti oltre che ai nostri atleti anche ai colleghi della Free Runners Molfetta, organizzatori della gara,  per la buona riuscita della manifestazione e soprattutto con il loro immancabile gelato di fine gara. Grazie a tutti i partecipanti dalla Barletta Sportiva e arriverderci alla prossima gara a Bisceglie per il giorno 2 giugno 2011.

mercoledì 25 maggio 2011

E' STATA UNA GRANDE FESTA DELLO SPORT

Oltre 1000 partecipanti alla manifestazione denominata ViviBarletta tenutasi domenica 22 maggio 2011, organizzata dalla Barletta Sportiva. La gara si è svolta nel migliore dei modi dal punto di vista organizzativo, il clima non molto caldo ha dato la possibilità agli atleti di completare la gara senza grandi problemi, percorrendo le vie cittadine partendo dal centro e proseguendo nella zona periferica in espansione della città, attraversando la litoranea di ponente e concludendo nella zona storica del castello e della cattedrale fino ad arrivare a palazzo di città.
Nonostante le autorizzazioni a svolgere una gara Fidal provinciale, molti sono stati i partecipanti fuori provincia e regione. La gara si è conclusa con la vittoria di CASSANO MICHELE appartenente alla società sportiva PODISTICA CANUSIUM 2004 per gli uomini, e da FONTANAROSA DANIELA appartenente ad AMICI STRADA DEL TESORO per le donne.
I complimenti vanno soprattutto ai componenti della Barletta Sportiva che con il loro apporto hanno dato alla manifestazione un'organizzazione meritevole, ma un complimento particolare va al presidente Enzo Cascella che ha dato le giuste direttive per una buona riuscita della manifestazione, nonostante il "Saturno" contro (così da lui definito).
La Barletta Sportiva ringrazia tutti gli atleti Fidal e tutti coloro che hanno gareggiato come liberi, che hanno permesso di svolgere la manifestazione con un congruo numero di partecipanti, dandogli appuntamento alla prossima gara che la Barletta Sportiva organizzerà.

                                         GRAZIE A TUTTI!!!!!

Di seguito vi elenchiamo la classifica completa degli atleti partecipanti come tesserati Fidal:

lunedì 11 aprile 2011

VIVIBARLETTA 2011

AVVISO IMPORTANTE!
A CAUSA DI PROBLEMI TECNICI, LA GARA IN PROGRAMMA DOMENICA 8 MAGGIO 2011 - VIVIBARLETTA 2011 - E' STATA RINVIATA A DOMENICA 22 MAGGIO 2011. CI SCUSIAMO PER IL DISAGIO CREATO.

MODULO DI ISCRIZIONE  (COLLETTIVA O INDIVIDUALE)
“ViviBarletta” edizione 2011
DOMENICA 22 maggio
Le iscrizioni dovranno pervenire via fax al n° 0883.346708 e/o all’indirizzo
e-mail: info@tempogara.it entro e non oltre giovedì 19/05/2011

Per informazioni: tel.  333.4714852  - enzocascella@gmail.com




dal sito www.tempogara.it si potrà scaricare l'attestato personalizzato con il tempo finale di ciascun partecipante


Clicca sull'immagine del modulo per stamparlo



Programma ViviBarletta 2011. Clicca sull'immagine per stamparlo.


mercoledì 30 marzo 2011

ANGELA GARGANO ALLA 1000 KM DI ATENE

di Michele Rizzitelli


Con la Maratona di Martinsicuro, Angela Gargano ha completato la sua preparazione alla 6th International Ultramarathon Festival (http://www.dayrunners.gr/), che si terrà ad Atene dal 3 al 13 Aprile. Sarà impegnata nella gara più lunga prevista dalla manifestazione, la 1000 km. Dovrà darsi da fare, perché il tempo limite è di 10 giorni, ovvero sciropparsi non meno di 100 km al giorno. Passerà 240 ore della sua terrena esistenza in un angusto circuito asfaltato di 1 km.
Ma esiste una preparazione adeguata per un tal tipo di competizioni? Nessuno ha mai codificato linee guida. Tabelle di allenamento, diete e tecniche di training autogeno abbondano fino alle gare lunghe 24 ore. Per durate superiori, c’è il silenzio assoluto, per cui quello sparuto gruppo di atleti che vi si cimentano devono fare da sé, da cavia.
Se dai tecnici della corsa non c’è d’aspettarsi nessun aiuto, un consiglio, i medici, lo danno: lasciate perdere! Sono gare antifisiologiche! La letteratura medico-scientifica è scarna in materia, ed il giudizio negativo si fonda su dati empirici, che è da ritenere corretto: primum non nocere! Nessuno ha mai calcolato il numero delle emazie distrutte nell’impatto al suolo di un piede che martella per 10 giorni; né l’entità delle abnormi sollecitazioni meccaniche subite dalle articolazioni dei piedi, delle ginocchia, delle anche, del rachide e da ligamenti, tendini e muscoli. Nessuno ha mai potuto documentare le lesioni anatomopatologiche a carico dei tubuli renali e della mucosa gastrointestinale per il furto ematico subito da parte dei muscoli degli arti inferiori. E il sovraccarico cardiaco, i litri di liquidi dispersi, l’iperlavoro del fegato? Poi, la mente, costretta a girare, per non meno di 1000 volte, in poco spazio? Nessuno lo può dire, perché non visibili ad occhio nudo. I danni macroscopici, però, sono sotto gli occhi di tutti: sono quelli che subisce la povera pelle dei piedi, che da soli, spesso, costringono all’abbandono.
Angela Gargano, tesserata con Barletta Sportiva, socia del Club Supermaratoneti d’Italia e del 100 Marathon Club Deutschland, è consapevole di queste problematiche e delle molte altre incognite. L’aiuterà a superare le difficoltà, il suo curriculum di “donna sempre in corsa”. Il suo punto di forza non è il blando allenamento specifico per questa impresa (all’appuntamento, bisogna arrivare freschi mentalmente e riposati fisicamente), ma la sua lunga storia podistica. Sono 505 le sue gare: 394 Maratone +111 Ultramaratone.
Fra le Maratone:
- 100 Maratone in un solo anno solare (2002), GUINNESS WORLD RECORDS.
- Due nello stesso giorno: la mattina a Pisa, la sera a Rimini.
- The Greenwich Foot Tunnel Centenary Marathon: una maratona in un tunnel sotto il Tamigi, largo 2 m, alto 3 m, lungo 364 m.
Fra le Ultramarathon:
- 30 gare di 100 km.
- 1   gara di 12 Ore.
-21 gare di 24 Ore.
- 2   gare di 48 Ore.
- La Desert Marathon di 120 km.
- La Marathon des Sables di 235 km.
- La Nove Colli di 202 km.
- La Baltic Run di 325 km.
- La Sei Giorni di Antibes con 562,330 km, RECORD ITALIANO FEMMINILE.

Correrà in totale libertà, come ha sempre fatto, non gravata dal peso e dalla pressione di sponsor, cui dar conto. Affronterà la dura fatica di Atene con la stessa semplicità che contraddistingue le sue Ultramaratone, delle quali è genuina interprete amatoriale. Distribuirà con saggezza le sue energie, ed userà il buon senso nei momenti di crisi. Soprattutto, gareggerà con gioia. Correre è gioia, gioia di vivere.

Barletta, 28/3/2011                                   Michele Rizzitelli

venerdì 25 marzo 2011

Le cinquecento maratone di Angela Gargano

Tutto cominciò in una domenica d’ottobre del 1994. Tra distese di ulivi a perdita d’occhio, Angela Gargano correva la sua prima maratona ad Acquaviva delle Fonti. La settimana seguente, volava a New York e, tra lo stupore di chi non credeva nelle sue capacità di recupero, concludeva la sua seconda maratona. Di acqua ne è passata sotto i ponti, e quelle maratone sono diventate cinquecento: nessuna donna come lei in Italia (la 2^ in classifica ne ha 200 in meno), e poche nel mondo. Con le su gambe lunghe e snelle ha corso nelle città più famose del mondo (New York, Londra, Budapest, Stoccolma, Dubai, Bermuda ecc.), nei piccoli paesi (Parabita, Ortanova, Russi, Calderara di Reno ecc.) nei deserti (Sahara), sulle montagne (Tre Cime di Lavaredo, Zermatt, Davos ecc.). La sua maglietta reca sul davanti il numero di pettorale di gara, sul retro la Società di appartenenza: BARLETTA SPORTIVA, e per suo merito il nome della sua città natale è stato conosciuto in tutto il mondo.
   (qui ci si può dilungare sul curriculum)

Pensate che Angela si sia stancata di correre sulle strade di tutto il mondo? Altre avventure ha nei suoi programmi. Certamente festeggeremo le sue mille maratone. Il lupo perde il pelo non il vizio!

lunedì 21 marzo 2011

17^ MARATONA DI ROMA

ENCOMIABILI

Tutti encomiabili i maratoneti della Barletta Sportiva che hanno partecipato al grande evento della 17^ maratona di Roma, la maratona d’Italia per eccellenza che si è svolta il 20 marzo 2011 nella città ricca di storia, ha dato delle emozioni indescrivibili per i partecipanti e per coloro che li hanno accompagnati.
Tante sono state le emozioni a cominciare dalla partenza prevista d’innanzi all’Anfiteatro Flavio, meglio conosciuto come Colosseo, dove era evidente il fiume di gente partecipante all’evento, sormontati dal colosso. Si è proseguito per il Circo Massimo in direzione Basilica di S. Paolo, una delle quattro basiliche papali di Roma, la seconda più grande dopo quella di San Pietro in Vaticano. Più avanti si è raggiunto Piazza Navona che ricalca le dimensioni e la forma dell'antico Stadio di Domiziano di epoca romana. Spettacolare il passaggio davanti alla Basilica di San Pietro in Vaticano, la basilica cattolica della Città del Vaticano, posta a coronamento della monumentale Piazza San Pietro, nei pressi del 15° Km.

Percorrendo il lungo Tevere della Vittoria, si è raggiunti il famoso Foro Italico, che originariamente si chiamava Foro Mussolini, è un vasto complesso sportivo che si trova alla base di Monte Mario. Al 30° Km. si è percorso il lungo Tevere Flaminio fino a raggiungere la famosa Piazza del Popolo dalla sua forma ellittica. Diretti verso Piazza di Spagna e subito dopo verso la Fontana di Trevi, a ricordo della famosa scena del film “La dolce vita” di F. Fellini, interpretata da Marcello Mastroianni con Anita Ekberg. Si è giunti al Campidoglio e per molti la stanchezza si fa sentire, ma la voglia di concludere la spettacolare maratona prevale alla stanchezza di tutti i maratoneti della Barletta Sportiva. Si percorre la strada del Circo Massimo e ormai le vie si affollano sempre più di gente, segno che l’arrivo ormai è vicino, infatti subito dopo il Foro Romano, compare pian piano il Colosseo a dare messaggio di forza e coraggio per completare la gara come tutti hanno fatto: il presidente Enzo Cascella 02:50:47; Vito Minerva 02:51:56; Ettore Dicolangelo  03:22:40; Ruggiero Dagostino 03:24:56; Cosimo Di Giulio 03:28:47; Filomeno Doronzo 03:37:33; Giuseppe Rasola 03:40:10; Michele Dileo 03:38:58; Ruggiero Lanotte 03:42:34; Giuseppe Di Bartolomeo 03:43:20; Mariella Dibenedetto 03:45:02; Vittorio Manzoni 03:45:36; Giovanni Latino 03:59:11; Luigi Corcella 04:00:20; Nunzia Patruno 04:04:05; AnnaMaria Persia 04:01:59; Riccardo Dibari 04:02:00; Grazia Doronzo 04:05:28; Cinzia Lattanzio 04:06:59; Francesca Deluca 04:14:01; Lucia Chisari 04:12:30; Emanuele Doronzo 04:13:43; Roberto Paolillo 04:13:41; Sergio Ruggieri 04:15:05; Teresa Lops 04:15:29; Antonio Diella 04:14:36; Angela Gargano 04:19:29; Giuseppe Dibenedetto 04:27:47; Pasquale Caputo 04:30:40; Luisa Acconciaioco 04:36:16; Michele Rizzitelli 04:43:13; Vittoria Lasala 04:47:07; Michele Dell’Olio MM40 04:48:58; Leonardo Chiariello 05:15:52; Francesco Montenegro 05:15:52; Giovanni Porcelli 05:27:01; Stefano Giorgio 05:27:03; Michele Dell’Olio MM45 05:27:03; Mauro Dibari 05:41:13; Eligio Lomuscio 05:49:59; Ruggiero Doronzo 06:18:10.

Grazie a voi tutti ragazzi per la bella e grande impresa che avete portato a termine, trasmettendo emozioni a chi vi ha accompagnato e anche a chi da casa vi ha seguito con la diretta TV su Rai Sport digitale.

Roma, 21/03/2011

                                                                               Savino BARBARO


mercoledì 16 marzo 2011

ULTRAMARATONE A BELGRADO

di Michele Rizzitelli

A Belgrado, cercano di pigliare più piccioni con una fava. Preparano una 100 km con un tempo limite di poi, hanno compassione dei lenti e, contemporaneamente, organizzano una 12 Ore. Poiché la macchina organizzativa è ormai messa in moto, perché non farla lavorare a pieno regime? Tanto, i costi ed i consumi sono sempre gli stessi. Ed aggiungono una 6 Ore ed una staffetta 25 km x 4. La manifestazione, corsa il 12 marzo, l’hanno chiamata:  “Ultramaraton trika Maraton Maratona”, l’hanno tradotta in inglese: “Ultramarathon race Maraton of Marathons”, ed è giunta alla 2^ Edizione. Il tutto su un circuito di 2 km, al prezzo di 15 Euro.
Va subito precisato che il luogo ove insiste la gara è di eccezionale valore naturalistico. Si svolge laddove la Sava, il fiume più lungo dell’ex Iugoslavia, forma l’isola pedonale di Ciganlija. In quest’oasi naturalistica di 800 ettari, è stato tracciato un percorso arciforme, la cui corda corre rettilinea lungo la riva del fiume per poco meno di un chilometro, e la parte curva s’inoltra nel bosco per poco più di un chilometro. La Sava, poi, continua la sua corsa per andare a buttarsi nel Danubio dopo  tre chilometri. Adagiata lungo il dirupo che segna la confluenza tra i due fiumi, sorge la fortezza Kalemegdan. Dalla sua torre più alta, si gode il magnifico panorama della immensa pianura che si estende verso l’Ungheria e la Romania. Belgrado significa “città bianca”, perché tale appariva la fortezza agli invasori provenienti dalla pianura pannonica.
Il ritrovo è presso il caffè “Na kraj sveta” (la fine del mondo). Confusi fra i serbi, ci sono sette macedoni, due italiani, uno svedese, una polacca. I più curiosi ci chiedono da quale parte d’Italia veniamo. Penso che Bari sia poco conosciuta all’estero, per cui accenno a pronunciarla con timidezza. Non appena atteggio la bocca alla labiale iniziale, “ San Nicola! San Nicola!” esclamano. Il ghiaccio è rotto. Parlando, scopro che c’è qualcuno più famoso del santo di Mira: tutti conoscono Ivan Cudin.
Il posto è veramente bello, per cui nessuno dà importanza all’ora di ritardo con la quale inizia la gara. Il sole splende in un cielo senza nuvole. A ricordare che Belgrado sia una città dal clima rigido, ci pensano le residue chiazze di neve sotto gli alberi e ai bordi del tracciato. E’ calma l’acqua lungo il percorso di gara che segue il bordo del fiume. In realtà, questo tratto è stato trasformato, da sbarramenti, in un placido laghetto dalla forma allungata, la cui spiaggia è riservata ai nudisti, oggi assenti. Abbandonata la riva, i concorrenti s’immergono nella foresta fitta di altissimi olmi con le braccia, ancora nude, alzate verso il cielo.
Le prime ore di gara trascorrono silenziose nella quiete del bosco e dell’acqua. Verso l’isola si anima. A far compagnia agli ultramaratoneti ci pensano i belgradesi, che non possono lasciarsi sfuggire, in  una simile giornata primaverile, una passeggiata nel parco.
Giudici con alta professionalità contano manualmente i passaggi degli atleti. Il punto ristoro è sponsorizzato dal ristorante vegetariano, Lila, che ha preparato anche il pasta party della sera precedente. Abbondano frutta e dolcissime specialità dolciarie che, appena assunte, sono voracemente assorbite da fibre muscolari ormai in debito di glicogeno.
Le prime sei ore se ne vanno velocemente. Ciric Dragon percorre 66 km, Stojanovski Tanja 50 km. Io onoro la mia iscrizione alla 6 Ore percorrendo la distanza della maratona, cui aggiungo un altro giro per sicurezza: quando c’è il conteggio manuale, non si sa mai. Questo passa il convento, per ora!
La gara delle 12 ore si conclude alle quando da molto tempo le flebili luci artificiali si rispecchiano nel fiume, e nel cielo brillano le stelle ed una luna falciforme. A Belgrado, fa presto giorno, ed è subito sera.
Vince il macedone Dimov Zoran con 118 km, record nazionale.  Angela Gargano è l’unica donna in corsa nella 12 Ore, e percorre 96 km. Quando sale sul podio più alto per ricevere la medaglia , la coppa ed il diploma, serbi e macedoni formano un coro ed intonano la musica dell’Inno di Mameli: non pronunciano le parole, ma le note le conoscono alla perfezione.
Una staffetta conclude la gara. Non mi risulta che ci siano stati partecipanti nella 100 km.
Angela Gargano ha stipato nelle sue gambe altri 96 km. L’obiettivo è ammassarne il maggior numero possibile. Non deve dannarsi l’anima in una gara, e poi riposare per settimane. Deve concluderle in condizioni di freschezza, per essere in grado di macinare altre centinaia di chilometri nei giorni seguenti.
E’ stato piacevole correre a Belgrado, una città che non avevamo mai visitato.
Barletta,15/3/2011                              
                                                           Michele Rizzitelli


Mare e Sale 2011- Margherita di Savoia (BT)

L'Associazione BarlettaSportiva trionfa alla quarta edizione della MARE & SALE
gara podistica di 10 km svoltasi domenica 6 marzo nello straordinario scenario
delle saline di Margherita di Savoia.
Il merito di questo meritato successo è da attribuire interamente ad ogni singolo
componente della società, solo uniti e coesi si possono ottenere certi risultati,
questi gli atleti che hanno concluso la gara:
Luisa Acconciaioco, Giovanni Albore, Emanuele Azzarito, Grazia Bizzoca, Fabrizio Bonadies, Damiano Boschetto, Pasquale Caputo, Giovanni Carone, Michele Carone, Enzo Cascella, Leonardo Chiariello, Lucia Chisari, Lello Cilli, Gino Dagostino, Rino Dagostino, Roberta Dalba, Francesca DeLuca, Giuseppe Di Bartolomeo, Rosa Di Tacchio, Mauro Dibari, Riccardo Dibari, Mariella Dibenedetto, Ettore Dicolangelo, Michele Dileo, Savino Dimonte, Ruggero Dipaola, Angelo Diterlizzi, Emanuele Doronzo, Filomeno Doronzo, Grazia Doronzo, Marcella Gambarrota, Cosimo Gentile, Stefano Giorgio, Ruggiero Graniero, Franco Lacerenza, Vittoria Lasala, Cinzia Lattanzio, Luigi Lionetti, Eligio Lomuscio, Sara Maffione, Franco Montenegro, Antonio Morelli, Ciccio Napoletano, Maria Palmisano, Roberto Paolillo, Annamaria Persia, Giuseppe Rasola, Pietro Ricatti, Domenico Ricco, Nicoletta Spinazzola, Michele Torre, Ruggiero Tupputi 

Ma la Barletta Sportiva è anche e soprattutto una Società di Maratoneti, infatti  sempre domenica 6 marzo, la compagine barlettana era ben rappresentata alla Ultramaratona del Trasimeno, gara sulla lunghezza di 58 km che circumnavigava l'omonimo lago laziale.
Gli atleti che hanno concluso lalunghissima gara sono: Angela Gargano, Teresa Lops, Michele Rizzitelli è Massimo Termite piazzato undicesimo assoluto nella classifica generale.
La Barletta Sportiva stà preparando la terza edizione della "ViviBarletta" gara podistica sulla distanza dei 10km che si stà sempre più affermando come straordinario momento di festa dello sport per tutti, dove dilettanti e professionisti, normodotati e diversamente abili, amatori e podisti della domenica, tutti insieme posssono essere i protagonisti assoluti.
L'appuntamento per la ViviBarletta è per il prossimo 8 maggio, per ulteriori informazioni rivolgersi presso la sede sociale di Barletta in Via Cadorna,33, oppure contattare: 333 4714852 enzocascella@gmail.com - http://www.barlettasportiva.blogspot.com/
enzo cascella presidente asd barletta sportiva

Cosimo Valerio, Nicola Stefanich, Maria Pia Calabrese, Cosimo Andriolo, Francesco Bailon, Franco Ruta.
Questo risultato è il giusto corollario ad una intensa attività organizzativa e di promozione dello "sport per tutti" che l'Associazione da circa tre anni stà portando avanti con successo; lo slogan è LO SPORT PER TUTTI E DI TUTTI I CITTADINI nessuno escluso.

venerdì 25 febbraio 2011

Eco Maratona Corfù 2011

L'Eco Maratona di Corfù ormai è vicina e per tutti coloro che volessero partecipare al grande evento abbiamo messo a disposizione il modulo d'iscrizione che possono stampare e compilarlo.
AFFRETTATEVI!!!!
clicca sui moduli per stamparli



7° CAMPIONATO GRECO 100 KM
di Michele Rizzitelli

Atene è diventata Sparta. Un’ultramaratona spartana, tutto arrosto e niente fumo, è stato il 7° Campionato greco della 100 km, svoltosi, il 26 febbraio, in località Beach Psatha – Alepochori, vicino Megara, non lontano dalla capitale ellenica. L’appuntamento è alle ore 5.00 del mattino in Metaxourghio Square, di fronte allo Stanley Hotel, dove sono convenuti atleti dalle mille, lontane isole greche. Prezzi speciali per il trasporto e l’alloggio sono stati praticati per favorire la partecipazione dalle zone più svantaggiate del paese. L’iscrizione alla gara è gratuita per tutti, stranieri compresi.
Puntuale, un bus gran lusso ci porta verso il luogo della gara. E’ notte piena. L’Acropoli e il Licabetto illuminati sembrano sentinelle poste a guardia della città che dorme. Prima una moderna autostrada, poi una sinuosa strada secondaria, ci portano in una baia del Golfo Saronico. Fa freddo e spira il vento. All’aperto, seduto ad un tavolino, l’organizzatore distribuisce i pettorali non senza qualche difficoltà per via del buio. Il pregiudizio mi assale. Che non sia una gara alla Faleo? Invece, tutto si svolge ordinatamente. Nei pressi c’è un bar con bagni, che qualcuno usa come spogliatoio; gli altri si cambiano nelle macchine, o all’aperto. Non c’è un luogo dove depositare le borse: tutti le lasciano con naturalezza presso la partenza-arrivo, incustodite. Sono assenti striscioni commerciali. Alle sette in punto, come da programma, si parte da dietro una  striscia segnata sul terreno.
Intanto s’è fatto giorno, e la baia appare in tutta la sua bellezza. Le condizioni atmosferiche sono inclementi, e all’orizzonte non appare l’isola di Salamina, che non dovrebbe essere molto lontana: nel 480 a.c. i greci sconfissero i persiani. Si corre lungo il mare per 10 km, poi si torna indietro per la stessa strada, il tutto per cinque volte. Completamente piatto il percorso, ma il vento sibila e disturba i concorrenti. In estate, la zona dovrebbe essere molto trafficata; oggi, appare disabitata e si corre senza intralcio automobilistico. Ristori frequenti e ben forniti; attenti giudici rilevano i passaggi. Bisogna darsi da fare, perché il tempo limite è di 12.30.00
Conquistano il titolo nazionale Vlachos Georgios in 7.54.46 e Mattahaiou Amalia in 9.08.58. I classificati sono 59, di cui 6 donne. Angela Gargano  conclude in 12.08.09; il suo obiettivo è quello di mettere il maggior numero di chilometri nelle gambe, non la velocità.
 Contemporaneamente, si svoge la gara di 50 km, vinta da Spyropoulos Spyridon in 3.52.58 e da Lalioti Georgia in 4.56.37. I classificati sono 74, di cui 4 donne. Il tempo limite è di 6.00.00. Io  impiego 6.19.07, ma, poiché risulto inserito in classifica, posso usufruire del punto Marchei-Marri, come ammette il generoso regolamento dei Supermaratoneti.
In mezz’ora si completano le premiazioni consistenti in coppe ai primi, medaglie a tutti e pacco gara a nessuno. Alle 20.00 in punto, come da programma, il bus ci riporta ad Atene.
Con quello che si spende in Italia con una maratona, in Grecia ne organizzano venti.
A proposito di puntualità, devo riferire che il volo Alitalia AZ 719  Atene-Roma Fiumicino del 27/2/2011 è partito con 12 minuti di anticipo ed è atterrato con 30 minuti di anticipo.
Barletta, 4/3/2011
                                                              Michele Rizzitelli


mercoledì 16 febbraio 2011

Una MareMonti da imitare

di Michele Rizzitelli
Ventuno chilometri spettacolosi, la MareMonti, che da Castellammare di Stabia (NA) porta a Sorrento. Percorso ancor più romantico per la splendida giornata primaverile: il mare luccicava e non spirava forte il vento. Su questo tratto di costa, la natura è stata estremamente generosa ricamando gole, insenature e baie fra i monti che scendono scoscesi a mare. E’ stata anche misericordiosa per aver occultato, con una lussureggiante vegetazione, un’eccessiva urbanizzazione. Il Creatore ha tracciato questo percorso, ma l’aver programmato una mezza maratona con i fiocchi è esclusiva opera degli organizzatori. Tutto è stato super, dal testimonial, Stefano Baldini, alle…salite, discese, curve, controcurve.
I 1524 classificati sono stati il miglior riconoscimento al lavoro svolto da uno staff che non ha lesinato impegno, mezzi e risorse, adottando criteri manageriali. Mai visto un arrivo così ordinato. Ricevuta la medaglia da graziose ragazze in divisa dell’Esercito, i concorrenti venivano indirizzati ai vari box a seconda del numero del pettorale, consegnavano il cip e ricevevano il pacco gara e il ristoro. In altre parole, è stato riproposto lo stesso schema della distribuzione dei pettorali usato nelle gare affollate.
L’impronta di prima della classe, la MareMonti, l’aveva già impressa il sabato pomeriggio. Nel convegno in programma, non s’è parlato di tabelle, integratori, scarpe, strumenti tecnologici ecc., che rendono felici gli sponsor e fanno quadrare i conti alla manifestazione. Anzi, è stato trattato un argomento che impone ulteriore lavoro agli organizzatori e maggior collaborazione agli atleti. “Evento sportivo a rifiuti zero, è possibile?”, questo il tema risuonato nella Sala Consiliare  del Comune di Sorrento. Riconosciamolo: le nostre gare inquinano le città; è dovere di tutti renderle più ecologiche per ridurre l’impatto ambientale.
Non temete! Non starò a tediarvi con quanto proposto dai relatori. Il sasso è stato buttato, e sono certo che sarà raccolto da altri organizzatori per essere lanciato ancora più lontano. Oltre agli specialisti del settore, hanno preso la parola Carmine Castellano, organizzatore del Giro d’Italia dal 1989 al 2005, che ha riferito sulle iniziative messe in atto nella gestione dei rifiuti nel ciclismo, e Stefano Baldini che ha raccontato le sue esperienze internazionali: i paesi più virtuosi sono gli Stati Uniti e il Giappone, l’Italia…non proprio.
Parole! Parole! Parole! In gara, è stato applicato quanto consigliato? I rifiuti sono stati raccolti e smaltiti secondo le regole della differenziata, con gestione affidata a Penisolaverde. La mia impressione? A Sorrento è stato fatto, a Castellammare… non so. Era stato il sindaco di Sorrento ad indicare come priorità assoluta la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti dalla manifestazione.
Un dubbio atroce mi assale. Come sono possibili simili raffinatezze in una Regione in cui la raccolta dei semplici rifiuti domestici è problematica? Vengo a sapere che i 38.000 abitanti di Sorrento e dintorni hanno percentuali di differenziata simili agli abitanti della Lombardia (che sono, però, 9.000.000). La Campania e regioni limitrofe hanno in casa esempi più facili da imitare, senza dover ricorrere a realtà lontane e diverse.
Ora, permettetemi qualcosa di personale. La MareMonti ha confermato il mio ritorno alle gare, dopo un digiuno durato otto mesi. Le gambe hanno ben risposto alle prudenti sollecitazioni della mia mente. Rientrare attivamente tra le file del popolo delle lunghe non è più solo un miraggio. Soddisfatto della gara, ritorno a casa. Dall’alta veranda dell’albergo do un ultimo sguardo alla costa. Il mare è così calmo da sembrare immobile, Capri sembra potersi toccare con mano, il Vesuvio s’erge maestoso. Attraverso la hall, percorro l’aranceto, nell’aria profumata risuonano le note struggenti di “Torna a Surriento”.
Barletta, 9/2/2011                                 
                                                                    Michele Rizzitelli

lunedì 7 febbraio 2011

XIII NEAPOLIS NEW MARATHON

di Michele Rizzitelli

Napoli ha mostrato l’altro suo volto ai maratoneti che le hanno dato fiducia partecipando alla XIII Neapolis New Marathon. E’ stata una grande festa per lo sport di questa antichissima città, chiamata prima Parthenope (IX sec.a.C.), poi Neapolis (città nuova) dai greci e romani. Gli elogi sono dovuti non per aver organizzato una gara superlativa, ma perché il risultato è stato conseguito nonostante le proibitive condizioni atmosferiche ed il turno casalingo della partita di calcio. Il diluvio, che ha imperversato per tutte le sei ore a disposizione dei concorrenti, ha trovato volontari, giudici, forze dell’ordine, speaker ecc. impavidi ai loro posti, a rendere più sopportabile la fatica dei pedestri della domenica. Anche le strutture smontabili hanno retto bene, e non hanno messo in crisi organizzatori non abituati a convivere con la pioggia battente. Poi c’era la santa partita di calcio di un Napoli proiettato sulle vette alte della classifica, con il percorso della maratona che investiva direttamente lo stadio di Fuorigrotta. Per la prima volta in Italia s’è avverato un miracolo, non quello di San Gennaro: i superpagati calciatori si son tolti il cappello ed hanno dato la precedenza al sudore squattrinato!
L’altro capolavoro è stato quello di presentare un percorso completamente chiuso al traffico in una città, oggettivamente, dalla difficile topografia. Non mi stancherò mai di ripetere che questo è il dono più apprezzato dai maratoneti, non il pacco gara, la medaglia, il pasta party.
Così è stato piacevole essere padroni assoluti della scenografica Piazza Plebiscito, dei colori della Reggia, del rude Castel dell’Ovo, del monumentale Rettifilo (Corso Umberto), del possente Maschio Angioino e del lungomare che infonde gioia e felicità. Novità assoluta è stato correre nella Mostra d’Oltremare, sorta nel 1939 e destinata a mostrare le realizzazioni italiane nelle colonie. I ritmi solenni della musica classica hanno accompagnato i passi ed i pensieri  dei maratoneti lungo l’ampio Viale Esedra, ornato da altissime “palma canariensis” con le loro cento braccia dondolate dal vento e da maestosi “pinus pinea” ad ombrello, e scandivano il tempo ai suggestivi giochi d’acqua delle fontane. Intanto la pioggia continuava a picchiare i corpi degli atleti: nessuno, però, se n’è accorto! Nere nubi andavano ad infrangersi contro la mole conica del Vesuvio, mentre Capri assumeva le sembianze di un gigante minaccioso.
A Napoli, bisognerebbe tornarci in altre situazioni meteorologiche per godere “del cielo più puro”(Goethe), “dell’aria fresca e fina”, “del mare liscio e turchino” e “na luna ca pareva ca penzasse”(Di Giacomo).
Sul veloce percorso, in 409 hanno concluso la gara individuale, e ben 101 staffette si sono sfidate. L’onnipresente Monica Carlin ha fatto segnare 2.53.24, Kabbouri Abdelkrm 2.20.04. Marinella Satta ha preso a schiaffi un pallone da pallacanestro per ben 5.03.45, sotto gli occhi entusiastici di Gianni Interbartolo, il bersagliere. Ottima la qualità-prezzo delle strutture convenzionate; interessanti le visite guidate. Organizzazione attenta ai top e agli amatori, servizi a portata di mano. Buoni i ristori. Noioso passare due volte sullo stesso percorso? No, quando lo scenario è impareggiabile.
Una descrizione particolare merita l’artistica medaglia che ha decorato il petto dei maratoneti, dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia. “L’artista, Salvatore Squillante, mette in evidenza, simbolicamente, lo sforzo dei maratoneti in corsa, che trasportando i tasselli con il profilo delle proprie regioni completano il “puzzle” con il quale assemblano, tutti uniti, l’Italia. Nella testata della medaglia, le tre bandiere tricolori simboleggiano i festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Sullo sfondo, l’immagine del Golfo di Napoli, una delle tante meraviglie italiane, sembra vigilare sulla unificazione della Nazione e rappresenta per i napoletani la voglia di vivere tutti uniti sotto il  nostro Tricolore”.
Uno dei passaggi dell’inno della Maratona di Napoli, canta: “…Atleti e non atleti di ogni luogo e di ogni età, nessuno escluso, giuro, ci sarà. Corri e non fermare il coraggio che hai. Corri e non cambiare mai, questa ITALIA è vuota senza di te”.
Fanno riflettere questi concetti lanciati da Napoli che, da Capitale del più grande Stato d’Italia, l’unità nazionale ha ridotto a semplice Prefettura: un sacrificio non sempre riconosciuto!
Barletta, 2/2/2011                                                          
                                                              Michele Rizzitelli



venerdì 14 gennaio 2011

Angela Gargano finisce l’anno vecchio con una maratona ed inizia l’anno nuovo con un’altra maratona

Angela Gargano ha dato l’addio al 2010 correndo l’ultimo giorno dell’anno la “Maratona di San Silvestro” a Calderara di Reno, nei pressi di Bologna. E’ la 31^ dell’anno e la 496^ della sua carriera, conteggiando, naturalmente, solo le gare che vanno dai 42,195 km in su.
Per l’atleta tesserata per Barletta Sportiva, specialista in competizioni di “endurance”, l’anno che è volto al termine è stato ricco di soddisfazioni, culminato con il conseguimento del record italiano della “6 giorni”, stabilito ad Antibes (Francia) con la misura di 562,330 km.
Non appena il tempo di smaltire i chilometri accumulati il 31 Dicembre, che, il 6/1/2011, ha inaugurato il nuovo anno con la “Maratona sul Brembo”, su un percorso di 42,195 km che si snoda tra i paesini del bergamasco toccati dal fiume.

sabato 25 dicembre 2010

Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

A Voi che ci seguite da questo blog, a Voi che sempre più fate crescere il numero degli iscritti nella nostra associazione, a Voi che continuate ad esserci, a Voi che amate lo sport, a Voi che non sapete resistere senza la corsa, a Voi che avete creato la nostra associazione facendone un gruppo sempre più numeroso,
SINCERI AUGURI PER UN BUON NATALE E FELICE ANNO 2011
con l'auspicio di crescere sempre più in numero di adesioni e conquiste di successi.

                  Lo staff dell'Associazione Dilettantistica Barletta Sportiva

martedì 14 dicembre 2010

Campionato Italiano delle 24 Ore 27/28 Novembre Palermo

Medaglia di bronzo per Angela Gargano, tesserata per Barletta Sportiva, al Campionato Italiano IUTA (Italian Ultra and Trail Association) della 24 Ore, tenutosi allo Stadio delle Palme di Palermo. Sulla pista di atletica, lunga poco più di 400 m, l’ultramaratoneta barlettana, specialista in gare di resistenza, ha percorso, in 24 ore, 313 giri, pari a 132,823 km. Una prestazione al di sotto del suo reale valore e delle sue aspettative. Ha dovuto fare i conti con fastidiosi disturbi intestinali, comparsi già alla 4^ ora di corsa. E’ risultata prima, invece, nella  classifica della sua categoria F45.
La medaglia d’oro è andata all’emiliana Monica Barchetti (173,631 km); la medaglia d’argento è stata assegnata alla torinese Marinella Satta (143,495 km).
La gara, in realtà, è stata vinta dalla fuoriclasse russa Irina Reutovich (200,552 km), che, essendo straniera, non è stata inserita nella classifica del Campionato Italiano.
In campo maschile, facile vittoria di Tiziano Marchesi (225,410 km); al secondo posto Marco Biaggi (215,055 km); al terzo posto Francesco Abitino (208633 km).

venerdì 3 dicembre 2010

La Barletta Sportiva premiata con i grandi dello sport.


Ebbene si, la Barletta Sportiva è stata premiata nella manifestazione in cui sono stati premiati i grandi dello sport. Martedì 30 novembre 2010, presso lo Sheraton Nicolaus Hotel di Bari si è tenuta la XXII Edizione della premiazione dell'Atleta, Società, Allenatore, Autorità, Giornalista e Dirigente dell'anno 2010. Alcuni dei personaggi noti dello sport premiati in questa occasione sono: Giampiero Ventura (allenatore Bari) come miglior allenatore dell'anno; Dino Meneghin come migliore dirigente dell'anno; Anna Clemente (campionessa olimpica nei 5km di marcia ai Giochi giovanili 2010 e anche neo primatista italiana) come migliore atleta dell'anno. Nella stessa occasione è stata premiata la Barletta Sportiva per il primo posto conquistato nella maratona di Bari 2010 e poi alcuni componenti della Barletta Sportiva come: Stefano Giorgio per le sue 100 maratone portate a termine; Angela Gargano per la miglior prestazione italiana nella 6 giorni percorrendo 562 km; Luisa Ditrizio per il suo 3° posto nella categoria TF della Vivicittà di Bari; Mariella Dibenedetto per il suo 4° posto nella categoria MF40 conquistato nella Vivicittà  di Bari 2010. Ancora una volta grandi soddisfazioni per gli atleti della Barletta Sportiva per i risultati da podio raggiunti e sempre in continua ascesa.